18-01-2006
Trailer
de la "Leggenda di Eleonora" :
http://www.youtube.com/watch?v=WUsfaZoYMIY
Terminate
le riprese di ELEONORA D'ARBOREA di Claver Salizzato
Protagonista
Cateriuna Murino, ex velina e futura Bond Girl
Il Produttore Giuseppe Colombo
ha annunciato che sono terminate le riprese del film "ELEONORA
D'ARBOREA" liberamente tratto dall'omnonimo
romanzo di Camillo Bellieni (edito da Ilisso Editore) che si
avvale per il ruolo di protagonista di
Caterina Murino, già
conosciuta in Francia, che è stata scelta in questi giorni
come Bond Girl per il nuovo 007 interpretato da Daniel Craig
che sarà girato alle Bahamas con il titolo di Casino Royale.
Il film è stato girato in digitale Low Budget, ed è la prima
volta per un opera in costume ambientata nel 1300 e girata
interamente in Sardegna.
”La leggenda di Eleonora D’Arborea” di Claver Salizzato
(già riconosciuto “FILM D’INTERESSE CULTURALE NAZIONALE”)
SINOSSI:
Eleonora, figlia del Giudice d’Arborea Mariano IV, la
secondogenita di tre fratelli, nata dopo Ugone e prima di
Beatrice, forte e impavida come una giovane quercia, gentile
come un cedro di Aleppo, è al tramonto della sua vita. Una
forma incappucciata compare nello studiolo del Palazzo
natale di Oristano per aiutarla a trapassare e a ricordare
ciò che è stato e non sarà mai più… Eleonora ricorda, il
tempo passato…
L’isola è territorio di contesa fra il potente Giudicato di
Arborea, che ne governa una vasta zona centro occidentale,
dai monti della Barbagia, alla valle del Campidano, al mare,
e l’autorevole Regno d’Aragona e Catalogna, il cui sovrano,
en Pere, ne rivendica feudi, proprietà e privilegi per conto
e tramite dei propri baroni e fedeli vassalli, fra i quali
si distingue, per tenacia, fellonìa e crudeltà, il malvagio
Valore de Ligia, uomo d’arme e d’intrighi, figlio di
Sardegna asservito allo straniero.
Ed è nella circostanza di una nuova ed ulteriore aggressione
di costui e della sua banda di masnadieri (fra cui spicca la
presenza inquietante di una giovane donna di colore, “anima
nera” del capo) ad un misero villaggio di confine, mentre è
in corso, poco lontano, una battuta di caccia della Corte di
Mariano, che la giovane Eleonora si caratterizza per le sue
doti di furiosa amazzone e ardimentosa cacciatrice. Il
Giudice, appresa dalla figlia stessa che ne è stata
protagonista (dopo aver aiutato una gestante a partorire
salvandola da sicura morte), la drammatica notizia,
circondato dalla partecipazione degli altri figli,
soprattutto dell’impetuoso Ugone che vorrebbe muovere subito
contro il nemico senza porre chiacchiere in mezzo, e dal
sostegno dei suoi fedeli, in nome della riscossa della
“nazione sarda”, decide di dichiarare definitivamente guerra
a tutti i sicari di Barcellona e agli stessi spagnoli. Solo
Brancaleone Doria, mercante discendente illegittimo della
grande casata di Genova, da sempre legato alla Sardegna e
all’Arborea per motivi commerciali, come molti dei suoi
compatrioti, forse anche un po’ per il sentimento che prova
nei confronti di Eleonora, dichiara la propria contrarietà
ad un conflitto che, dal suo punto di vista, non potrà
portare se non distruzione ed indigenza per tutti.
Ed il duca di Salisborough, Sir Walter, avventuriero,
cacciatore d’orsi e mercenario giramondo, che ha appena
salvato la principessa dall’aggressione di Valore e che,
mentre lei lo invita con arditezza dell’età e del sangue a
schierarsi, si chiama fuori dalla zuffa regionale,
sostenendo con noncuranza e distacco la pericolosità di armi
e donne, ambedue ugualmente, nella sua filosofia della vita,
da evitare con attenzione.
Eleonora, quindi, assiste da pari suo alla partenza per la
guerra degli uomini: il suo sesso, la sua condizione di
donna medioevale, le impediscono di affiancarli e combattere
con loro, ma il suo spirito ed il suo animo la rendono loro
compagna, con il cuore, il valore e intrepidezza di un uomo.
E, in più, la consapevolezza di un disegno storico da
portare a compimento: l’unità, l’indipendenza, la
modernizzazione giuridica di tutta l’isola.